Quando la paura è del giudizio degli altri

La fobia sociale (da non confondere con la timidezza) è un disturbo d’ansia caratterizzato dalla paura del giudizio sociale che porta ad evitare tutte quelle situazioni interpersonali, non familiari, in cui si teme di essere giudicati negativamente. Le situazioni sociali temute da chi ne soffre, possono riguardare occasioni specifiche come, ad esempio, parlare in pubblico, affrontare un esame, un colloquio di lavoro, ma anche la maggior parte delle situazioni più comuni in cui si viene a contatto con altre persone come, ad esempio, mangiare in pubblico, partecipare a feste, iniziare un nuovo lavoro o frequentare la scuola.

Il primo passo per guarire è non vergognarsi

Che cosa si deve e non si deve fare in questi casi?
Prima di tutto non bisogna dimenticare di essere persone in condizione di sofferenza.
Per questo non si deve avere paura o vergogna di chiedere aiuto o contattare uno specialista esperto che conosce molto bene questi e altri sintomi.
Non ci si deve mai rassegnare alla malattia o lasciarsi sopraffare dalla vergogna per quello che si pensa o si prova e rimanere nascosti. La cura è molto importante per evitare che il disturbo diventi cronico. E la cura per le fobie e per le ossessioni è la psicoterapia: la psicoterapia analitica affronta le cause profonde del disturbo.
Obiettivo finale è aiutare il paziente a ricostruire o a consolidare quella fiducia di base, la cui assenza è fonte di numerosi disturbi. È un percorso lento e graduale per il quale è necessaria una forte motivazione da parte del paziente, ma si possono ottenere risultati importanti.

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